| Progetti |
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Enti finanziatori: |
MAE | |
Capofila: |
COSPE | |
Area: |
Africa Sub-Sahariana | |
Paesi: |
Capo Verde | |
Durata: |
3 Anni | |
Settori: |
Agricoltura, Ambiente, Microimpresa, Turismo | |
Partner: |
Parco naturale Fogo (Ministero dell'ambiente e GTZ); Ministero dell'Agricoltura e del Turismo, Promex, Municipi di S. Filipe e MoSteiros; Gabinetto Regionale Fogo e Brava, Cooperazione Austriaca | |
Partner locali: |
Associaçao dos Agricultores de Cha Das Caldeiras; Associazione dei Produttori di Achada Grande | |
Beneficiari: |
Popolazioni residenti nelle zone d'intervento;145 soci e le loro famiglie delle due Associazioni di Fogo e delle strutture associative di fruttucultori ad esse legate | |
Cat. beneficiari: |
Popolazione residente nelle zone d'intervento; soci e famiglie delle associazioni di frutticultori. | |
| Nell’Isola di Fogo, l’area del vulcano, alto più di 2800 m e ancora attivo, è stata limitata per proteggere il suo particolare aspetto ambientale e culturale. L’obiettivo è quello di dichiarare la zona delimitata Parco Naturale.
Nell’ultimo decennio il governo ha accettato che degli operatori stranieri (soprattutto portoghesi, francesi e italiani) investissero nell’isola per lo sviluppo del settore turistico. Il pacchetto “all inclusive”, acquistato dai visitatori, prevedeva l’alloggio e il consumo nei villaggi turistici, dove tutti beni provenivano dall’estero. La ricaduta economica sulla popolazione locale era dunque minima. Un tipo di turismo alternativo, il turismo “rurale”, potrebbe coinvolgere, invece la comunità locale e allo stesso tempo, valorizzare le risorse dell’isola, i prodotti e le tradizioni tipiche della zona. Il progetto ha lo scopo di coinvolgere la comunità locale nella gestione delle risorse naturali: in particolare attraverso la responsabilizzazione in servizi di accoglienza adeguati alla domanda turistica, nel rispetto dell’equilibrio ambientale della realtà capoverdiana. Le attività legate all’accoglienza di visitatori e all’eco-turismo possono offrire l’opportunità di far conoscere le risorse naturali, la cultura, i prodotti locali e creare un potenziale lavorativo per le nicchie sociali più deboli, donne e giovani, che, altrimenti, sarebbero costretti a emigrare verso le zone urbane o all’estero. Il settore della viticoltura ha la capacità di mettere in risalto il valore delle risorse naturali, proteggere il suolo dall’erosione e produrre guadagni per le comunità locali. Si prevede inoltre la valorizzazione dei prodotti locali tramite una struttura di commercializzazione, che collaborerà con il Punto di Accoglienza e Informazione per i turisti, all’interno del Parco Naturale. Ciò permetterà il contatto diretto del visitatore coi prodotti artigianali e alimentari della zona. Un personale qualificato verrà formato e si traccerà una serie di percorsi naturalisti, nella zona vulcanica, forestale, agricola (culla di elementi storici interessanti per via della piantagioni biologiche). Nell’area coltivata, infine, il turista avrà la possibilità di prendere parte ai lavori di produzione (es. raccolta dell’uva). |
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Sostegno alle comunità di base dell’isola di Fogo per la valorizzazione delle risorse naturali e dei prodotti locali L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo locale attraverso la creazione di un villaggio turistico gestito dall’ associazione locale, costruito con materiali locali e utilizzando la tipologia tradizionale della zona: il funco (casa rotonda in pietra lavica e tetto in paglia); la formazione per la gestione tecnica e amministrativa del centro e per i servizi, promozione dei prodotti locali, identificazione di percorsi naturalistici, gastronomici e culturali. |
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